Padre Marella

Le radici della nostra Opera

Chi era

Padre Olinto Marella (Pellestrina, 1882 – San Lazzaro di Savena, 1969) è stato intellettuale, sacerdote, professore e instancabile difensore degli ultimi. Compagno di studi del futuro Papa Giovanni XXIII, uomo di grande cultura e libertà di pensiero, scelse di dedicare la vita a chi non aveva nulla: orfani, poveri, senzatetto. A Bologna tutti lo conoscevano semplicemente come “Padre Marella”.

Giuseppe Olinto Marella nasce il 14 giugno 1882 a Pellestrina, nella laguna veneta. Il nostro fondatore è stato filosofo, educatore, sacerdote. Un innovatore, in un tempo che non concedeva spazio agli innovatori. Nel 1907 fonda il Ricreatorio Popolare per i bambini dell’isola e, accanto a esso, l’attività sportiva, la biblioteca circolante e la scuola serale per gli adulti; nel 1909 viene sospeso a divinis perché il Ricreatorio era frequentato da bambini e bambine assieme, per i suoi metodi educativi innovativi per un’epoca a caccia di Modernisti, per la sua sete di conoscenza e per aver ospitato l’amico Romolo Murri, padre del cristianesimo sociale, scomunicato in quegli anni. Non protesta, accetta, si reinventa in attesa di poter tornare a esercitare il sacerdozio e continua a educare. Insegna nei licei di mezza Italia approdando nel 1924 a Bologna, ai licei Galvani e Minghetti, dove terrà la cattedra di storia e filosofia fino alla fine della sua carriera e anche oltre.

Nel 1948 trasforma un magazzino della nettezza urbana in via Piana nella prima Città dei Ragazzi (oggi Museo Olinto Marella) e si dedica agli orfani che la guerra aveva lasciato senza famiglia e alle periferie materiali e spirituali. Per sostenere la sua opera si fa mendicante con il cappello in mano e sperimenta la povertà e l’umiliazione, in un disegno educativo più ampio che abbracciava l’intera città. Negli anni Cinquanta la Città dei Ragazzi si trasferisce a San Lazzaro di Savena dove Marella progetta un villaggio in cui imparare un mestiere, costruirsi una famiglia, andare liberi nel mondo. Il fondatore muore il 6 settembre 1969, circondato dai suoi ragazzi e dall’abbraccio di un’intera città e, finalmente, nel 2020 la Chiesa lo ha proclamato Beato.

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La sua storia

Sembra che, a nostra insaputa, spesso viviamo in un perenne incrocio di influenze impalpabili. Tutta la vita intellettuale, morale, psicologica è soggetta alla stessa reciprocità. Tutti i moti del cuore, tutte le modificazioni dell’io, l’amore, la collera, l’odio, l’orgoglio, la gioia, il dolore operano relazioni sociali e partono da relazioni sociali.

Olinto Marella

L’eredità oggi

La Cooperativa Sociale Opera di Padre Marella continua ad accogliere chi è o rischia di stare ai margini, accompagnarlo verso l’autonomia, restituire dignità. Cambiano i tempi e i volti, ma il metodo di Padre Marella fondato su istruzione, lavoro, responsabilità, relazione e autonomia resta il nostro.

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