Protezioni internazionali

Accogliere chi cerca protezione, accompagnare verso l’autonomia

Nessuno lascia la propria casa senza un motivo. Chi arriva da noi ha attraversato guerre, persecuzioni, violenze, ingiustizie e viaggi che nessuno dovrebbe affrontare. Accogliere persone richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale significa, prima di tutto, restituire a ciascuno ciò che la vita e il viaggio hanno tolto: sicurezza, dignità e la possibilità di ricominciare. Non offriamo soltanto un tetto: costruiamo insieme a ciascuno un percorso che parte dall’accoglienza e arriva all’autonomia. Perché l’integrazione non è un punto di arrivo, ma un cammino fatto di relazioni, diritti, apprendimento e lavoro.

“Quanta sofferenza. Quanto caos. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse.“

ALESSANDRO LEOGRANDE

I due sistemi di accoglienza

In Italia l’accoglienza si articola in due fasi: dall’arrivo alla piena integrazione. La cooperativa opera in entrambe.

CAS – Prima accoglienza e richiesta asilo

I Centri di Accoglienza Straordinaria, su mandato del Ministero dell’Interno e delle Prefetture territoriali, rispondono al momento dell’arrivo. Qui garantiamo un posto sicuro dove stare, i beni essenziali, l’assistenza sanitaria, la scolarizzazione, l’approccio a una nuova lingua e il primo orientamento: i passi indispensabili per chi ha appena concluso un viaggio difficile e lavora per il riconoscimento della protezione.

SAI – Accoglienza e integrazione

Il Sistema di Accoglienza e Integrazione, gestito centralmente da ANCI e coordinato localemnte dal Comune di Bologna per il tramite di ASP Città di Bologna, è la seconda fase, quella che guarda a un futuro più strutturato. Insieme alla persona costruiamo un progetto individuale: lingua, formazione, lavoro, casa e autonomia. L’obiettivo non è più solo accogliere, ma accompagnare fino a quando la persona può camminare da sola.

Come accompagniamo

L’accoglienza è fatta di gesti concreti. Ogni giorno, accanto alle persone, lavoriamo su più fronti.

Un posto dove stare

Accoglienza abitativa in strutture e appartamenti, per vivere in sicurezza mentre si costruisce il futuro.

Tutela e diritti

Orientamento legale, sociale e accompagnamento nelle pratiche per il riconoscimento della protezione e l’accesso ai servizi.

La lingua italiana

Corsi di italiano e competenze civiche come prima chiave per comprendere, comunicare e sentirsi parte di una comunità.

Salute

Accesso alle cure, accompagnamento sanitario e sostegno psicologico per elaborare le ferite del viaggio e quelle precedenti.

Formazione e lavoro

Orientamento, formazione, tirocini e inserimento lavorativo: il lavoro come strada maestra verso l’autonomia.

Comunità e legami

Laboratori, incontri e cultura per costruire relazioni: l’integrazione si fa insieme al territorio, mai da soli.

112

Persone accolte

19

Nazionalità

7

Appartamenti e strutture

La cultura come ponte

L’integrazione non si costruisce solo con un documento o un lavoro, ma passa attraverso l’incontro, la parola e anche l’arte. Per questo il nostro lavoro esce dalle comunità e attraversa il territorio: laboratori teatrali, di narrazione fotografica, spettacoli e momenti aperti alla città. Sono spazi dove chi ha lasciato casa può raccontarsi con la propria voce e dove chi accoglie impara ad ascoltare. Attraverso l’arte le storie diventano suoni, immagini, gesti condivisi. Al di là della lingua e della provenienza, ci si mette alla pari: non più “persone accolte”, “operatori” e “cittadini”, ma persone che creano qualcosa insieme. Perché l’inclusione non cancella le differenze ma trova i modi per stare accanto… e a volte basta un palco, una macchina fotografica e una storia da mettere in scena.

Il progetto è gestito dalla Comunità per l’Inclusione Sociale

Coordina l’accoglienza di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale sul territorio di San Lazzaro di Savena e Bologna.

CAS – Prima accoglienza: sanlazzaro@operapadremarella.it
SAI – Accoglienza e integrazione: sai.opm@operapadremarella.it

Dove siamo →

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